L'Arte di Cucinare
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Il galateo... lettere L,M ed N

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boulet Il galateo... lettere L,M ed N

Messaggio Da simona197200 il Mar Giu 17, 2008 8:26 pm

Lavadita
Le coppette lavadita arrivano in tavola sul piattino coperto da un
centrino in stoffa. Trovano posizione in alto, alla sinistra del commensale,
a sostituzione del piattino per il pane.
Le coppette lavadita servono unicamente per detergere i polpastrelli,
che poi si asciugano con il tovagliolo. Una fettina di limone o qualche
foglia di menta, galleggiano sull'acqua.
Legumi
Due i modi classici per mangiare i legumi:
- all'inglese: il coltello, nella destra, aiuta a spingere il boccone sulla
forchetta;
- alla francese: un pezzetto di pane aiuta a far salire i legumi sulla
forchetta, tenuta nella destra.
Limone
La fettina di limone, nell'acqua della bacinella lavadita, assolve
unicamente ad una esigenza estetica.
Liquori
Immediatamente prima del caffè vanno serviti i liquori. Dopo il caffè,
l'acquavite. Sempre sorseggiando in minutissimi sorsi.
I liquori vanno serviti freddi, in bicchieri pure freddi. Diversamente
dalle acquaviti che vanno in bicchieri a temperatura ambiente.
Bicchieri piccoli, mai colorati, né in metallo o legno.
Lumache
Servite nel loro guscio, le lumache necessitano dell'apposito piattino
con fossette, dove sono state cucinate. Il piattino, generalmente in
metallo, si presenta appoggiato su un altro piatto. Alla sinistra la pinza,
alla destra la forchetta a due punte. La pinza tiene fermo il guscio mentre
la forchettina estrae il mollusco.
Non disponendo della necessaria attrezzatura, per non costringere i
commensali ad esibizioni poco raffinate, le lumache si cucinano in modo da
poterle gustare con la sola forchetta.
Lunch
Pasto leggero a metà della giornata, alla maniera anglosassone.

Masticare
Masticazione con la bocca chiusa, con bocconi limitati, tali da non far
intravedere il travagliato movimento all'interno.
Matrimonio
le partecipazioni vanno inviate per tempo, almeno un mese prima della
data fissata per la cerimonia. In forma di pieghevole, sul lato sinistro i
genitori della sposa «annunciano lo sposalizio della figlia con S(nome dello
sposo)»; sul lato destro i genitori dello sposo «annunciano lo sposalizio
del figlio con S(nome della sposa)»; al centro dell'avviso: data, ora, luogo
della cerimonia; in basso: l'indirizzo futuro degli sposi. Diversamente
potrebbero essere gli stessi fidanzati ad annunciare sul cartoncino le
proprie nozze. Busta, in ogni caso, con l'indirizzo scritto a mano.
Un secondo biglietto, unito alla partecipazione, identifica gli
invitati al pranzo di nozze. Questi "prescelti" sono tenuti a fare un
regalo, mentre gli esclusi si possono limitare ad un telegramma di
felicitazioni.
Il tavolo per il pranzo nuziale prevede questa disposizione:
- gli sposi al centro (la sposa alla destra del marito)
- dal lato della sposa, nell'ordine: padre di lui, madrina o invitata
importante o nonna, padre di lei, una parente, testimone, una parente
- dal lato dello sposo, nell'ordine: madre di lei, testimone, madre di lui,
testimone (o parente), una parente, testimone (o parente). Sempre con
l'alternanza uomo-donna e con i consorti separati.
Il pranzo di nozze prevede la torta augurale che gli sposi tagliano
tenendo a due mani il coltello. Al termine del convivio, la nuova coppia
gira tra i tavoli, scambiando qualche parola con ciascun invitato,
ringraziando e distribuendo i confetti (sempre in numero dispari) con un
vassoio d'argento.
Le spese del pranzo, salvo diverso accordo, vengono tradizionalmente
divise tra le due famiglie, ciascuna pagando per gli invitati della propria
parte.
Mela
Tagliata in quattro parti con il contributo del coltello e della
forchetta da dessert, si sbuccia ogni quarto, quindi si taglia a pezzi da
portare alla bocca con la forchetta.
Melone
Si utilizza il cucchiaio quando il melone è intero o tagliato a metà;
con il coltello e la forchetta quando è già a fette.
Il melone, detto anche mellone o popone, è altra cosa del cocomero o
anguria. Maturo, ha la polpa farinosa di colore giallo o bianco verdastro.
«Il melone è stato suddiviso in fette dalla natura per essere consumato in
famiglia. Il cocomero, essendo più grande, può essere diviso con i vicini»:
distinzione che, sul finire del Settecento, faceva lo scrittore francese
Bernardin de Saint-Pierre.
Menù
Dal francese, con il significato di particolareggiato, il menù, scritto
a mano o stampato su cartoncino bristol, per una cena importante si
posiziona alla destra dei bicchieri. Mancando un menù scritto, la padrona di
casa ha la facoltà di preannunciare a voce quanto verrà servito.
L'invitato non si informa del menù previsto.
Mezzaluna
La mezzaluna da insalata arriva in tavola prima della pietanza,
posizionata alla sinistra del piatto.
Minestra
Già nella fondina al momento di sedersi a tavola, oppure nella zuppiera dalla quale ogni commensale potrebbe servirsi con il mestolo nella quantità
desiderata.
Si serve unicamente alla sera e senza "imposizione" o richiesta di bis.
Versata nel piatto fondo, non deve oltrepassare il bordo interno.
Si degusta con il cucchiaio, attingendo con un movimento che parte dal
bordo e va verso il centro della tavola, senza riempirlo. Per le ultime
cucchiaiate si solleva leggermente la fondina verso l'interno della tavola.
Il cucchiaio va alla bocca dalla punta e senza soffiarvi sopra.
Terminato, il cucchiaio si lascia nella fondina.
La minestra è caratteristica della cucina italiana. Tanto che con questo
nome si è giunti ad identificare, genericamente, la prima portata del pasto
tradizionale in Italia. Il nome si fa risalire al latino minister (servo).
La minestra meglio si definisce:
- zuppa, quando è di pesce o cipolla
- consommé, se concentrata e senza pezzi solidi, servita fredda o calda in
tazza
- minestrina, se in brodo e leggera
- minestrone, quando prevalgono le verdure.
Il pane è "accettato" dalla minestra. Non da quella di pesce.
ABBINAMENTO DEI VINI:
bianchi asciutti o abboccati o amabili; rosati secchi o abboccati
Mollica
Se non piace, la parte interna e spugnosa del pane va lasciata da parte
(sul piattino del pane, quando c'è), senza giocarci o farne delle palline.
Mostarda
Propriamente quella di Cremona, la mostarda giunge in tavola
nell'apposita mostardiera (o salsiera). Servendola si mette su un lato del
piatto, non sulla vivanda.
La mostarda di Cremona è frutta candita immersa in uno sciroppo a base di
senape.
Mostarda (dal provenzale) può essere anche il condimento a base di senape
bianca impastata con farina, aceto, pepe e cannella.


Nave
In crociera l'invito alla tavola del comandante è un privilegio
normale.
Il comportamento da tenere sulla nave è da equiparare a quello che
esige un albergo di lusso.
Noccioli
I noccioli della frutta (come le ciliege e le nespole del Giappone), i
semi delle arance, raccolti in una mano chiusa, si depongono nel piatto.
Nozze
L'anniversario di matrimonio, in dipendenza dagli anni che si
festeggiano, assume nomi particolari.
Cotone, 1 anno, confetti rosa
Seta, 5 anni, confetti fucsia
Stagno, 10 anni, confetti gialli
Porcellana, 15 anni, confetti beige
Cristallo, 20 anni, confetti luce sole
Argento, 25 anni, confetti argento
Perla, 30 anni, confetti acquamarina
Zaffiro, 35 anni, confetti blu
Smeraldo, 40 anni, confetti verdi
Rubino, 45 anni, confetti rossi
Oro, 50 anni, confetti oro
Avorio, 55 anni, confetti avorio
Diamante, 60 anni, confetti bianchi
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simona197200

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