L'Arte di Cucinare
Benvenuti in "arte di cucinare" se avete la passione per la buona cucina potete registrarvi al forum e fare le vostre domande
Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Accedi

Ho dimenticato la password

Ultimi argomenti
» buongiorno
Ven Gen 28, 2011 2:42 am Da Miguel

» "ecommerce"100%
Mer Apr 15, 2009 12:32 am Da Miguel

» Presentazione
Sab Ott 25, 2008 7:50 pm Da Miguel

» La salsa catalana qualcuno l ha mai provata?
Sab Ott 18, 2008 12:26 am Da simca

» nuove tecnologie che permettono di avere buoni risultati facendoci risparmiare soldini
Sab Ott 18, 2008 12:21 am Da simca

» buonasera....
Sab Ott 18, 2008 12:13 am Da simca

» osservazione
Ven Set 12, 2008 12:45 am Da Miguel

» presentazione
Sab Ago 23, 2008 1:45 pm Da simona197200

» ricetta visto k nn c'e la ricetta del moito vorei sapere la ricetta esatta
Sab Ago 23, 2008 1:36 pm Da simona197200

Navigazione
 Portale
 Forum
 Lista utenti
 Profilo
 FAQ
 Cerca
Agosto 2017
LunMarMerGioVenSabDom
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031   

Calendario Calendario

Parole chiave

Statistiche
Abbiamo 30 membri registrati
L'ultimo utente registrato è claudette.p

I nostri membri hanno inviato un totale di 127 messaggi in 73 argomenti

Galateo...A seconda parte

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

boulet Galateo...A seconda parte

Messaggio Da simona197200 il Mar Giu 17, 2008 7:55 pm

Applauso
Applausi sempre a mani nude e con gesto discreto, colpendo con le dita di
una mano il palmo dell'altra, che rimane immobile.
Da aborrire i grandi movimenti delle braccia. Condannabile anche chi batte
le due palme assieme, ad imitazione di un acchiappamosche.
Durante una riunione, un congresso o un pranzo, gli applausi vanno a
sottolineare i passi più convincenti del discorso e la conclusione della
dissertazione.
1904 Applausi
Senza entusiasmo
Invitati nel palco d'una signora, il gentiluomo non applaudisce gli attori
con troppo entusiasmo; deve mostrarsi occupato più della signora che dello
spettacolo.
Non si mostra mai volgare e tanto meno crudele con gli attori e gli autori
delle commedie. Se il lavoro non gli va, se gli attori non gli piacciono,
mostra la disapprovazione con il silenzio. Non zittisce; non fischia. Di
solito le signore non applaudiscono. Ma quando si trattasse di un lavoro
superiore, di autore sconosciuto ed ammirato ed anche di attore o attrice o
cantanti sommo dell'arte, agiterà il fazzoletto, o anche si lascerà andare a
battere le mani, infrangendo le ormai decrepite regole che vorrebbero
soffocare nel cuore delle donna l'ammirazione e impedirle di dimostrarla,
che vorrebbero ridurre la donna in faccia a l'arte, allo stato di mummia, di
indifferente o di ignorante. (Anna Vertua Gentile, «Come devo comportarmi?»
Appuntamento
La puntualità non deve mai far difetto, in questo accordo di ritrovarsi
in un luogo convenuto e in un tempo determinato. Gli imprevisti vanno...
previsti.
Fare aspettare un inferiore o il proprio amante esula dal saper vivere,
rientrando in una specie di tattica... E questo è tutt'altro affare.
Chi invita ad uno spettacolo o al ristorante si fa trovare sul posto
convenuto con qualche minuto di anticipo, onde ricevere come si conviene gli
invitati.
Se l'invito è per il ristorante, l'anfitrione si preoccupa di
controllare, prima dell'ora fissata, che tutto sia ben predisposto.
Aragosta
Servita intera l'aragosta impone la vaschetta lavadita e una grande
salvietta. Diversamente, presentandosi già preparata e ricomposta sotto la
corazza, si gusta utilizzando la forchetta e il coltello da pesce.
Dal latino locusta (cavalletta), l'aragosta è un crostaceo che raggiunge
normalmente i 50 centimetri di lunghezza. Diversamente dagli altri
crostacei, l'aragosta è priva di chele (organi di presa a forma di pinze o
di forbici).
Locusta è anche il nome di una celeberrima avvelenatrice, contemporanea di
Nerone. Bel accoppiamento!
Arancia
Come tutti gli agrumi, le arance si tengono con la mano sinistra e si
sbucciano con il coltello nella destra, decapitando prima i due poli, poi
incidendo la buccia a sezioni. Sezioni che si staccheranno facilmente con il
coltello, tenendo il frutto fermo con la forchetta. Gli spicchi si portano
alla bocca con le dita. Trattandosi di un' arancia molto sugosa, meglio
accettare il contributo della forchetta e del coltello.
Alternativa più raffinata: si punta il frutto con la forchetta, indi con
il coltello si taglia in quattro o otto parti che, sempre con coltello e
forchetta, si sbucciano separatamente. E con la forchetta si portano alla
bocca.
I semi, discretamente "sputati" nella mano chiusa a pugno, vengono
deposti sul bordo del piatto.
Originario dell'Estremo Oriente, l'arancio deriva il proprio nome dal
persiano narang (gusto degli elefanti). Probabilmente noto ai Romani già nel
primo secolo d.C., fu certamente introdotto in Spagna e Portogallo
all'inizio del XIV secolo.
Arrosto
Si serve facendolo seguire dalla salsiera, quindi dalle verdure di
contorno.
ABBINAMENTO DEI VINI:
Arrosti di carni bianche: vini rossi, morbidi e di medio corpo.
Arrosti di carni rosse: vini rossi, austeri e di buon corpo.
Cacciagione: vini rossi, profumati e di pieno corpo.
Selvaggina: vini rossi, di gran corpo, di forte gusto e profumo.
1650 Arrosto
Tagliano i nobili
Dato che l'ufficio di scalco nelle corti principesche non è affatto il più
umile bensì viene considerato tra i più egregi, colui che lo riceve deve
essere di discendenza nobile o almeno elevata, avere una corporatura diritta
e ben proporzionata, braccia ben formate e diritte e mani delicate.
Durante l'operazione di scalco deve astenersi da movimenti eccessivi e da
cerimonie inutili e stolte e badare ad avere sangue freddo, affinché a
causa del tremore del corpo e delle mani non si copra di vergogna, perché
ciò non si addice certamente ad una tavola di principi. («New vermehrtes
Trincier-Büchlein»)
1859 Arrosto
Il taglio alla russa è meno barbaro
Dobbiamo essere profondamente grati al nuovo sistema (russo) perché ha messo
al bando questo grossolano e barbaro costume, cioè il "joint".
Nulla potrebbe conferire una parvenza di eleganza al "joint", che con le sue
dimensioni nasconde addirittura il padrone di casa e lo condanna al
miserabile compito di scalcare
La verità è che, a meno che il nostro appetito non sia vorace, la vista di
un così gran pezzo di carne che emana puzza dal suo sugo è sufficiente ad
annullarlo completamente; anzi un gigantesco "joint" è fatto apposta per
disgustare un buongustaio.
Se proprio si deve mangiare il "joint" che lo si sistemi su un tavolo a
parte, dove non potrà essere visto. («The Habits of Good Society»)
Asparago
A regola d'arte gli asparagi si servono nell'apposito piatto che permette
lo sgocciolamento. Ogni commensale dispone di una pinza, posizionata alla
destra del piatto. Con questa si prende un asparago alla volta, mangiandone
la punta e accantonando la parte dura.
Per Luigi Ansaldo Vassallo gli asparagi sono come gli epigrammi: tutto il
buono sta nella punta».
Mancando la pinza si usano le dita (mai il coltello), immergendo nella
salsa l'asparago per il primo terzo della sua lunghezza. Diversamente si può
tenere l'asparago con la sinistra, mentre con la forchetta nell'altra mano
si "taglia" e si infila la parte da concedere alla bocca.
Non disponendo del piatto e delle pinze appropriate, si servono
unicamente le punte degli asparagi, che in questo caso richiedono solo il
contributo della forchetta.
I sec. Asparago

La ricetta romana
Pulite degli asparagi, pestateli in un mortaio, innaffiateli d'acqua,
pestateli minutamente e passate al setaccio.
A parte, fate cuocere dei beccafichi dopo averli puliti e preparati.
Pestate allora in un mortaio dieci scrupoli (grammi) di pepe, aggiungete
garum, pestate; allungate il tutto con un ciato (cucchiaio da dessert) di
vino d'uva passa e tre once di olio; versate questo miscuglio in un piccolo
recipiente di coccio e fatelo bollire.
Oliate abbondantemente un piatto; rompeteci sei uova, mescolate con garum al
vino, e poi la preparazione di asparagi.
Mettete il piatto sulla cenere calda, versateci la salsa appena descritta,
disponeteci i beccafichi. Fate cuocere, aromatizzate con pepe e servite.
(Apicio, «De re coquinaria libri decem»)
Astice
Uno schiaccianoci e una forchettina speciale a due denti sono gli
accessori indispensabili per appropriarsi della carne di questo grosso
gambero di mare. Mentre il corpo si mangia con forchetta e coltello da
pesce, le pinze e gli arti dell'astice richiedono lo schiaccianoci e la
forchettina a due punte. Quest'ultima non va alla bocca, ma serve per far
uscire la carne.
La bacinella lavadita diventa indispensabile.
Grosso gambero di mare di colore turchino a chiazze gialle, l'astice è
particolarmente ricercato per la squisitezza delle sue carni. E' noto anche
con il nome di lupicante.
Astemio
Dal brindisi in onore di qualcuno anche gli astemi non possono
astenersi..
Questo non significa bere quanto si aborrisce, ma semplicemente limitarsi a
sfiorare il bicchiere con le labbra.
1877 Astemi
Rimangano a casa
La civiltà non vieta di trasmodare. Ma vieta altrettanto severamente di
ricusar tutto, di mangiare a fior di labbra, di lasciar roba nel tondo, nel
rifuggire dai vini.
Quando si è a questi estremi bisogna ricusare l'invito. Se sapessero come è
bella e quanto piace la gioventù robusta e francamente allegra, che Dio la
benedica! (Marchesa Colombi, «La gente per bene»)
Autoinvito
L'autoinvito ad un trattenimento è "accettabile" solo quando esiste un
rapporto confidenziale con l'anfitrione, ovvero con chi ha organizzato il
ricevimento. Mai nel caso di pranzi formali.
Auto presentazione
Presentarsi direttamente in ricevimenti con tante persone è consentito
anche alle signore.
Niente auto presentazione con un personaggio pubblico. L'iniziativa
dovrebbe partire da quest'ultimo.
avatar
simona197200

Femminile
Numero di messaggi : 44
Età : 44
Umore : buono
Data d'iscrizione : 31.05.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum